Essere mancini favorisce la competitività
La maggior parte delle persone nel mondo è destrimane, mentre soltanto il 10-20% della popolazione utilizza prevalentemente la mano sinistra.
Da tempo, scienziati ed evoluzionisti cercano di capire perché, il mancinismo, sebbene sia relativamente raro sia rimasto stabile nel corso dell’evoluzione umana.Una ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Reports, del gruppo editoriale Nature, propone una spiegazione interessante: i mancini potrebbero avere una maggiore predisposizione psicologica alla competizione. Il titolo della ricerca: Assessing the link among laterality, sex and competitiveness to verify the evolutionarily stable strategy of handedness.
Dettaglio dello studio
I ricercatori hanno analizzato la relazione tra tre fattori principali:
- la lateralità (preferenza per mano destra o sinistra),
- il sesso biologico,
- la tendenza alla competizione.
Lo studio è stato condotto in due fasi principali. La prima fase ha coinvolto oltre 1.100 partecipanti, ai quali è stato chiesto di compilare un questionario online. Serviva a misurare la preferenza manuale, alcuni tratti psicologici e l’atteggiamento verso le situazioni competitive.
Nella seconda fase i ricercatori hanno selezionato un gruppo più ristretto di partecipanti mancini e destrimani, che hanno partecipato a una sessione sperimentale in laboratorio, sottoposti a test di destrezza manuale e ulteriori questionari psicologici.
Per misurare con precisione il grado di lateralità è stato utilizzato l’indicatore Laterality Quotient (LQ), che permette di quantificare quanto una persona sia fortemente destrimane o mancina.
I risultati principali
I dati raccolti hanno mostrato alcuni risultati interessanti, vediamo insieme quali.
- I mancini tendono a mostrare livelli più elevati di iper-competitività.
- Sono meno inclini a evitare la competizione per ansia o altri fattori psicologici.
- I test di destrezza manuale evidenziano capacità simili tra mancini e destrimani.
Questo suggerisce che l’eventuale vantaggio dei mancini non dipenda da capacità motorie superiori, ma piuttosto da una maggiore predisposizione psicologica alla competizione.
L’ipotesi evolutiva
I risultati sembrano supportare una teoria evolutiva nota come strategia evolutivamente stabile (Evolutionarily Stable Strategy, ESS).
Secondo questa ipotesi, alcune caratteristiche possono rimanere stabili nella popolazione anche se non sono maggioritarie, perché offrono vantaggi in specifiche situazioni.
Nel caso della lateralità, l’idea che otteniamo è:
- essere destrimani favorisce la cooperazione all’interno di gruppi sociali numerosi;
- essere mancini offre un vantaggio nei confronti diretti, come competizioni o conflitti uno contro uno.
Questo equilibrio potrebbe spiegare perché la percentuale di mancini nella popolazione umana rimanga relativamente bassa ma stabile nel tempo.
Differenze tra uomini e donne
Lo studio ha evidenziato anche alcune differenze legate al sesso biologico.
In media, gli uomini tendono a entrare più facilmente in situazioni competitive, mentre le donne mostrano una maggiore probabilità di evitare la competizione a causa dell’ansia associata. Questi risultati sono coerenti con altre ricerche sui comportamenti competitivi e sulle differenze psicologiche tra i sessi.
Cosa significa davvero questa scoperta
Lo studio non dimostra direttamente che i mancini siano “migliori” o più capaci. Piuttosto, suggerisce che potrebbero avere una maggiore predisposizione comportamentale alla competizione.
Dal punto di vista evolutivo, questo potrebbe aver contribuito a mantenere il mancinismo nella popolazione umana nel corso del tempo.
In altre parole, essere mancini, sebbene sia una caratteristica relativamente rara, non è necessariamente svantaggiosa, anzi.

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