Michelangelo era mancino

La manualità di Michelangelo Buonarroti rimane controversa.

Ma un recente studio scientifico spiega l’evoluzione dell’artista da mancino a destrimane.

Sembra abbastanza chiaro che i disegni a lui attribuiti siano eseguiti con la mano destra, contengono tratteggi di chiaro-scuro eseguiti verso il basso da destra verso sinistra.

In letteratura, però, si è spesso trascurato che Michelangelo fosse mancino. Nella sua autobiografia, Raffaello da Montelupo indica che Michelangelo era mancino.

Egli indica anche come Michelangelo si fosse allenato ad usare la mano destra fin dalla tenera età.

L’allievo indica anche che il suo maestro, Michelangelo, si limitava ad usare la mano sinistra esclusivamente per attività in serviva forza per scolpire e cesellare il marmo.

I segni nel crocifisso ligneo donato a Santo Spirito nel 1492 e due disegni autografi di Michelangelo, sono strumenti molto utili per analizzare l’evoluzione della sua manualità da sinistra verso destra, nel disegno, nella scrittura e nella pittura.

Si tratta di un disegno associato ad un sonetto del 1509 dedicato all’amico Giovanni da Pistoia.

Disegno di michelangelo

Disegno di michelangelo

 

E una auto caricatura nascosta in un altro nel disegno eseguito per Vittoria Colonna, del 1525.

Disegno di Michelangelo

Disegno di Michelangelo

 

Lo studio di Davide Lazzari, pubblicato su una rivista scientifica, è la fonte di questa informazione.

L’autore indica che l’evoluzione peggiorativa di una artrosi degenerativa alla mano sinistra, obbligò l’artista ad usare principalmente la mano destra per produrre le opere artistiche.

Sebbene fosse innaturale, spacciarsi per destrimani, era una attività molto diffusa per i mancini rinascimentali. Si trattava del solo modo per essere socialmente accettati.

La quantità di pregiudizi in quel periodo era impossibile da immaginare, come erano sconosciute le scoperte scientifiche.

La fonte del sapere era la chiesa, il clero affermava che la mano sinistra fosse quella del diavolo.

Immaginiamo quindi cosa potesse fare un artista che aveva proprio il clero come principale committente, per evitare di essere perseguitato come eretico.

Oggi fortunatamente le cose sono cambiate, la scienza ha svelato come il mancinismo sia una prerogativa socio culturale dell’individuo.

La neurologia ha indicato come l’uso del cervello sia diverso per svolgere attività creative rispetto ad attività razionali.

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