Comportamento e lateralizzazione nel gatto domestico

I gatti di sesso maschile sono più mancini dei gatti di sesso femminile, è quanto emerso da uno studio sulla lateralità nei gatti domestici pubblicato da Deborah L. Wells e Sarah Millsopp (School of Psychology, Queen’s University Belfast, UK).

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Ai 42 soggetti di gatti domestici, di età diverse è stato sottoposto un test suddiviso in tre parti

  1. Recuperare cibo da un barattolo
  2. Raggiungere un gioco sospseso sulla testa
  3. Raggiungere un gioco in movimento sul pavimento

Le caratteristiche di lateralità sono risultate strettamente collegate al sesso dell’animale, i gatti maschi sono risultati più mancini mentre le femmine più destrorse.
Soltanto un gatto femmina ed un gatto maschio sono risultati perfettamente ambidestri.

Inoltre è stato percepito un legame tra la lateralità e il grado di complessità dell’azione da svolgere (la prima era la più complessa).

In conclusione sembra che la spiegazione sia da attribuire alla componente ormonale: una ricerca precedente ha collegato il grado di mancinismo all’esposizione prenatale al testosterone; inoltre altri studi simili condotti su altri animali domestici (cani e cavalli) confermano le ipotesi.

L’articolo dettagliato è stato pubblicato su NewScientist Life, in inglese.

Inoltre è disponibile un approfondimento su vet.journal, in italiano.

Personalmente riterrei importante anche valutare quale sia l’occhio dominante di un gatto.
Valutarlo risulta particolarmente facile in presenza del caratteristico strabismo.

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