Una gamba nell’aria

La sequenza di un salto in lungo svolto da Carl Lewis

La sequenza di un salto in lungo svolto da Carl Lewis

A livello di arti inferiori, i problemi di lateralità non si semplificano. Al contrario!

Il piede d’impulso differisce spesso a seconda che si prenda una palla o che si salti in alto. E la lateralità della gamba non corrisponde sempre a quella del piede.

Proviamo a vederci più chiaro. Per scoprire la propria gamba dominante è sufficiente effettuare un salto a forbice.

La gamba che si leva per prima è chiamata gamba “dinamica”. Questa scelta è abbastanza logica.

La qualità del salto dipende molto dalla forza con la quale si proietta la gamba davanti a sé. Per il 78% delle persone si tratta della gamba destra. Ma anche in questa situazione si incontrano dei casi particolari in soggetti che saltano in alto con una gamba sinistra dinamica e in lungo con la gamba destra.

In generale la scelta della gamba dinamica è fortemente correlata al senso di rotazione preferenziale del bacino. Per un senso di rotazione sinistro, è la gamba destra che è dinamica e inversamente.

Questa configurazione non è insignificante, poiché spesso un salto è accompagnato da una rotazione del corpo come si può vedere nel passaggio degli ostacoli.

Infine se si rapporta la gamba dinamica con la mano dominante, si constata che nel 22% dei casi la formula ottenuta è incrociata: mano destra e gamba sinistra o mano sinistra e gamba destra.

Nel tennis questa formula incrociata offrirà il vantaggio di un servizio potente. In effetti lo sforzo sollecita il braccio e la gamba opposti. D’altronde si osserva che queste lateralità incrociate sono sempre più frequenti se si aumenta il livello di qualificazione: il 35% nei giocatori classificati contro il 23% nei giocatori più deboli.